Potrebbe
essere proprio questo il modo più indica-to, anche
se nostalgico, per iniziare a raccontare la lun-ga e
tortuosa storia del cinema di Gioiosa.
Sì, il
racconto potrebbe cominciare col rievocare i giorni
in cui, l'instancabile
Rocchineju, sudando e affannando a
cavallo della sua vecchia bicicletta, ogni settimana
faceva la spola Gioiosa-Reggio Calabria per
trasportare le pellicole dei film che venivano
proiettati sul grande schermo di Piazza Vittorio
Veneto.
Ma, in realtà,
il nostro “film” è iniziato molti anni prima...
La storia del
cinematografo di Gioiosa ha, infatti, inizio durante
gli anni antecedenti al primo conflitto mondiale,
allorquando, sotto il palazzo comunale, la
cosiddetta
lanterna magica
fa la sua apparizione per offrire ai gioiosani
dell'epoca l'emozione delle primis-sime immagini
cinematografiche.
Sulla scia di
queste inedite emozioni in celluloide, andando a
ritroso, incontriamo il Signor
Giuseppe Panuccio, alle prese con un
teatro che nasce in una delle due baracche ubicate
proprio nel punto in cui oggi sorge il mercato
ortofrutticolo coperto: è qui che venivano,
saltuariamente, rappresentati spettacoli tea-trali
allestiti da compagnie locali.
Erano gli anni
in cui, in Piazza Plebiscito, addossati al
muro-argine del Gallizzi, di tanto in tanto venivano
montati dei padiglioni-tenda destinati alla
proiezione di alcuni film o documentari.
Bisogna
aspettare gli anni '30 per vedere nascere il
Cinema Arena ODEON:
rudimentale struttura costru-ita interamente in
legno, veniva montata e smontata ad ogni inizio e
fine stagione.
E’ pressappoco
dello stesso periodo la geniale idea di un’arena
estiva che balena e si fa strada nella mente di
Vincenzo Torre.
Il progetto
prende forma e diventa realtà, ma l’ini-ziativa dura
la breve vita di una sola stagione cinema-tografica.
Il primo film proiettato fu:
PATATRAC, orgoglio e vanto per il
proprietario che lo ha sempre ricordato con piacere.
Ed eccoci
arrivati nel '34.
Tra i Sigg.
Vincenzo Galilei,
Domenico Ferraro, Giuseppe Pisciuneri
e
Ferdinando Agostino,
viene costituita
una società che, nei locali dell'attuale "Officina
Racco", tiene a battesimo il
Cinema Moderno, per la cui
inaugurazione viene proiettato il film "RISVEGLIO".
Intanto gli
anni passano velocemente e sulle scene del
cinematografo si affaccia un’altra società: quella
stipulata tra Vincenzo
Ieraci, Rocco Badolato, Santo Palermo
e Rocco Crisarà, dalle cui idee nasce
e diventa realtà il famoso grande progetto
Supercinema,
interamente fabbricato con un impasto particolare a
base di paglia, legno, gesso, calce e altro materiale
economico.
Il Cinema
Moderno si fonde, allora, col Superci-nema e la
storia del SUPERCINEMA
continua.
Le strutture
del cinema Moderno vengono allora adibite a sala da
ballo.
Siamo, così,
giunti nell'intervallo tra le due guerre e... per il
nostro cinema le cose cominciano a mettersi male: ad
uno ad uno, infatti, i soci del Supercinema
retrocedono e la struttura rimane nelle mani del Sig.
Vincenzo Galilei,
che decide di dividerne la gestione col Sig.
Giuseppe Totino.
Ma, arrivati
al 1935, anche il Sig. Totino si mette da parte e il
Sig. Galilei è costretto a continuare da solo fino
al periodo della seconda guerra: anni che segnano lo
sfasamento totale di ogni istituzione.
E’ di questo
periodo un fatto veramente curioso che ancor oggi,
molti gioiosani ricordano con una nota di vero
sorriso: poiché, nei locali del Supercinema erano
rimaste abbandonate due pellicole ("L'uomo
invisibile" e un film del grande
Totò), il Sig.
Galilei, malgrado lo sbuffare dei gioiosani, decide
di proiettare questi film, a settimane alterne, per
un intero anno...
La proiezione
si ripete ininterrottamente fino a quando, le due
pellicole vengono (finalmente!) scam-biate con altre
due provenienti dal Cinema Masciari di Catanzaro.
La guerra è
finita e la musica cambia. Attorno agli anni '50,
nelle immediate vicinanze dell'attuale Via Diaz,
nasce l'ARENA:
struttura che purtroppo vive soltanto lo spazio di
un anno.
Durante lo
stesso periodo, nei locali del vecchio “Cinema
Moderno”, grazie ad una macchina da proiezione
presa a noleggio a Messina, nasce il
CINEMAR,
gestito dai Sigg.
Annino
Murizzi, Vincenzo Alì
e Vincenzo Racco
(MAR =
Murizzi-Alì-Racco).
Ma anche
questa storia ha vita brevissima.
Rimane in
scena soltanto il Supercinema che, lavorando
a intervalli irregolari di tempo (a causa delle
varie "chiusure" inflitte ingiustamente dalle leggi
vigenti), resta in funzione fino al 1958, anno in
cui, al Sig. Galilei si uniscono il Dott.
Cristofaro Demartino
e il Sig.
Pasquale
Linarello. Dalla loro unione nasce,
prende il via e si realizza il grande progetto che
vede nascere l’attuale Cinema Teatro Supercinema.
La Società si
trasforma in Ditta e... la Ditta Galilei viene due
volte premiata dall'AGIS (Associazione
Generale Italiana dello Spettacolo): una volta nel,
1970, con medaglia d'argento e un'altra, nel 1987,
con medaglia d'oro.
Inaugurato il
25 dicembre 1959 con la proiezione del film
ERODE IL GRANDE,
il primo biglietto del Cinema Teatro “Supercinema”
venne venduto al Sig. Vincenzo Ritorto che fu il primo a
poggiare le terga sulle poltrone della nuova sala
cinematografica.
Grazie Sig.
Vincenzo Galilei, per
aver fatto ridere e piangere intere generazioni di gioiosani, sotto il grande schermo del tuo
cinematografo.
Grazie per
averci fatto vivere, in sogni di cellu-loide, amori,
violenze, avventure, vittorie e sconfitte della
vita.
Della tua
vita, che è passata veloce come un film.
Come una
pellicola girata sugli scenari della vec-chia
Gioiosa, tra gli innumerevoli attori e comparse che,
assieme a te, hanno recitato le parti più difficili
di un triste romanzo paesano: una storia che domani
la gente proietterà, forse ancora nel tuo “cinema”,
per rivivere un passato che ci ha superato senza
rimedio.
C'era una volta
il cinema!