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Qui incontriamo i volti più
caratteristici del paese. Volti che spesso sembrano scavati nella pietra e
con essa spesso si confondono. Espressioni segnate dalla miseria o dalla
sofferenza, da cui traspare una saggezza antica, dove la voce, le rughe e
gli sguardi raccontano di un vecchio mondo che va scomparendo.



ED ECCO IL
MERCATO
A Gioiosa Jonica, la domenica, è giorno di mercato.
La tradizione risale al periodo in cui, in oc-casione della festa
di Santa Caterina, allora Pa-trona del paese, a Gioiosa si celebrava una
festa sfarzosa, all'insegna di una gigantesca fiera di bestiame, molto
apprezzata e famosa in tutto il circondario. Da allora è rimasta
l'abitudine di dedicare la domenica al mercato settimanale.
Da ogni parte della Locride accorrono cen-tinaia di ambulanti che si
uniscono ai piccoli gli agricoltori locali per offrire i prodotti
genuini del loro lavoro a un incredibile numero di per-sone che, sin
dall'alba, anima la grande Piazza Vittorio Veneto. Anche
i semplici frutti del bosco e della mon-tagna fanno la loro comparsa e
vengono apprez-zati e acquistati particolarmente da chi vuole sfuggire
dalla monotonia dei surgelati o dei pro-dotti di allevamento intensivo.
Colori e musica si intrecciano ai richiami de-gli ambulanti.
Polli vivi, olio, uova, origano, verdure, olive confezionate,
salami caserecci, formaggi, funghi fanno la gioia dei buongustai che di
buonora si affollano intorno agli improvvisati banchetti per contrattare
ed acquistare. Voci roche ed acute di gente
che discute, con-tratta, litiga: un enorme alveare policromo e ronzante
dove spesso le speranze dei venditori si scontrano con la realtà
contingente del luogo. Gioiosa è fatta anche
di questo.
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In Piazza
Dogali - Via Gramsci, la bancarella di
PICCOLI TESORI
offre ai propri clienti un vasto assortimento di Corredini per l'infanzia
e Abbigliamento per bambini
di tutta l'età.
Posto fisso in Via Lazio, 25 - Tel. 0964-51215 |
All'interno del mercato coperto (lato
Ufficio Postale), troviamo la piccola rivendita alimentare di
prodotti tipici, locali e non:
Olive sott'olio - Sottaceti - Insaccati caserecci
STOCCAFISSO SPUGNATO E
BACCALA'
Da
Bruno Demasi - Mercato Coperto Tel. 380-4256389 |
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La bancarella
della tanto famosa e conosciuta ditta
MILLEPIEDI CALZATURE
per i clienti che amano comprare al mercato, a
prezzi sbalorditivi, propone la propria pelletteria in Piazza Dogali.
Posto fisso è a Gioiosa J. in Via Maratà - Tel.
0964-419154
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Nel nostro
mercato domenicale di certo non potevano mancare gli
ambulanti-artisti che offrono prodotti di artigianato
etnico a prezzi irrisori. Uno dei tanti è:
FATOU BIJOUX
Anche se non ha molta
attinenza con l'artigianato gioiosano, è doveroso citarlo perchè
si tratta di un commercio ormai inserito nel tessuto connettivo
della nostra cittadina. |
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All'imbocco di Via Rocco
Gatto, alle spalle dell'edificio postale, troviamo l'assortita a
bancarella di
CARMELO CIRCOSTA
Affermato ambulante che propone una vasta quantità di
prodotti tipici del luogo: Stoccafisso - Baccalà
- Formaggi locali si ogni tipo Olio locale e Insaccati caserecci.
Un'altra cosa: Carmelo rispetta col peso e col prezzo! |
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ELEONORA CALAUTTI
Ha il suo piccolo
punto vendita alle spalle del del Monumento ai
Caduti e propone agli acquirenti un assortimento di
confezioni per uomo e per donna.
Ma oltre alla consueta
ambulante, in Eleonora troverete tanta
gentilezza e un comportamento d'amica |
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Al centro di piazza V.
Veneto troviamo la bancarella dei
FRATELLI ZENONE
I bravi ambulanti-artigiani
offrone ai propri acquirenti un vasto assortimento di
Mostaccioli (mastazzola)
Ceci cotti (caglia) -
Noccioline - Sussumelle -
Fichi secchi - Granitine e
il tanto gustoso Torrone di S. Caterina.
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E poi i piccoli produttori
locali.
Puntuali come sempre, gli "ultimi"
agricoltori rimasti a Gioiosa, seduti lungo i cigli delle
strade, accanto alle loro bancarelle, offrono i genuini prodotti
della terra, ai molti buongustai del paese. Unica soddisfazione
o ricompensa dopo un anno di lavoro...
E' un mondo tutto da scoprire e
vivere con amore.
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Un mondo, questo, dove il bisogno
s'intreccia con la ricchezza per dar luogo, pur con-trastandosi
a vicenda, a momenti di vita - in passato molto sofferta -,
dentro cui venditori e consumatori rievocano le vecchie pagine
di un folclore che da secoli caratterizza abitudini, usi e
costumi di una cittadina nobile e antica quanto la Magna Grecia.
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LA STORIA DEL NOSTRO MERCATO DOMENICALE
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La
storia del nostro mercato domenicale è vecchia quanto la storia
di Gioiosa. Come gia sopra accennato, essa risale agli anni del
'500, periodo in cui fu istituito in onore di S. Caterina,
allora Patrona della città (fino al 1775). L'affermazione è
avvalorata dal fatto che, nel 1529, il Conte di Grotteria Don
Giovambattista Carafa, avrebbe ottenuto che il mercato del
Castello di Giojosa gli fosse concesso per otto giorni, a
cominciare dal 1° agosto dello stesso anno.
Scrive Emilio Barillaro:
"Piazza
V. Veneto, una delle più vaste della Calabria, che durante il
mercato domenicale, gremita di banca-relle e di folla
eterogenea, si trasforma in un pittoresco angolo della romana
«Porta Portese» e diventa un formicaio umano...".
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Ricca fonte di reddito per il paese, il
mercato un tempo rap-presentava anche il punto d'incontro dei
gioiosani con le popo-lazioni del circondario.
Con l'incalzare della civiltà industriale, oggi purtroppo,
le cose sono cambiate e il tanto nobile mercato va via via
degradando. Dell'enorme "fiera" domenicale che per secoli ha
tenuto banco attirando sciami di persone da ogni paese della
Vallata, rimangono solo pochissimi agricoltori locali che
stentano a sopravvivere e a distinguersi tra la valanga
d'improvvisati ambulanti provenienti dalle nazioni più varie.
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