VOCI  ONOMATOPEICHE

                          SUONI,  VOCI  ED  ESPRESSIONI  TIPICHE  DEL  DIALETTO  GIOIOSANO


     Come tutti sapranno l'onomatopea è il fenomeno che si produce quando i suoni di una parola descrivono o suggeriscono acusticamente l'oggetto o l'azione che significano (bau, miao, chicchirichì, boohm, cri-cri, ecc.). In altri termini si tratta di parole o locuzioni fonicamente imitative che trovano riscontro sul piano retorico o stilistico.
      Il nostro paese - la grande Gioiosa - è ricchissimo di espressioni e voci di questo genere.
      Di seguito riportiamo un piccolo ma significativo elenco tratto dal vasto repertorio di suoni e voci che arricchiscono il nostro antichissimo campionario "onomatopeico" gioiosano.


      Ssi!
   Espressione rivolta alle bestie da soma per costringerle a fermarsi.

 

 

Ssi vota cca!  Espressione rivolta alle bestie da soma e da tràino per obbligarle a girare o invertire il senso di marcia.

 

 

Iihh!   Voce usata per incitare le bestie da soma o da tiro.

 

 

Aijài!   Interiezione usata per esprimere allegria e incitamento oppure per attirare su di sé l'attenzione degli astanti.
      Nel ballo della tarantella, ad esempio, l'espressione viene ripetuta - a voce alta, da uno dei ballerini -, nel preciso momento in cui organetto e tamburello cambiano passata, creando un piccolissimo vuoto musicale.
      In altri casi l'interiezione Aijài! viene usata per indi- care dolore o rammarico.

 
 

Cola, cola, cola:  Voce usata per convincere il ma-iale a calmarsi o incitarlo a mangiare. Il termine "cola" era usato per indicare il maiale. Altra voce con cui il maiale veniva indicato (nel gergo infantile) era ninìu.


 

 

Cocò:  Vezzeggiativo che si dà all'uovo: Usato per lo più nel linguaggio infantile o per indicare lo "zero" che l'insegnante metteva ad un alunno.

 

 


 

Passi-jà!   Voce con la quale viene messo in fuga un cane.

 

 

 

Gatti-jà:  Espressione indirizzata ad un gatto, per metterlo in fuga o allontanarlo.

 

 
 

Scia-jà!  Voce usata per mettere in fuga o allontanare un volatile (specialmente galline).

 


 

Mushi, mushi:   Espressione usata per chiamare il gatto.

 

 

Prrustee!  Voce usata dai pastori per richiamare la attenzione delle le capre o delle pecore.

 

 

Piri-piri:  Espressione mediante la quale venivano chiamate a raduno le galline.

 

 

Miau:   Espressione usata per imitare il verso del gatto.

 

 


 

Cusi-cusi:   Voce usata per chiamare, calmare e avvi-cinare il cane.


 

 

Aja!   Interiezione che esprime allarme o dolore improvviso.

 

 
 

Tácchiti Voce onomatopeica che imita il rumore prodotto dallo scatto di un oggetto a molla o da un colpo secco e lieve.


 

 

Aja mia!  Indica dolore o lamento ed ha lo stesso si-gnificato del "povero me!" dell'italiano.

 


 

Pupù:   Espressione con la quale ai bambini veniva indicato l'atto di fare la cacca.


 

 

I cacchi!   Interiezione che sta ad indicare senso di disgusto.


 

 

Ssù pigghjalu!  Espressione mediante la quale un cane viene aizzato contro altro animale o persona.


  

Túppiti! o Tiritúppiti!   Espressione con la quale si imita il rumore di un oggetto che cade o viene accidentalmente capovolto.

 

 
 

Tuppi-tuppi:  Voce che imita il rumore del bussare alla porta con le nocche delle dita.

 
 

 

Bau-bau:  Interiezione imitativa mediante la quale si indica il verso del cane.


 

 

Ppaaa!  Interiezione con la quale si imita il rumore di uno scoppio o esplosione.

 

      Huhju:   Voce onomatopeica mediante la quale veniva incitato e stimolato il cavallo durante l'atto dell'accoppiamento con la femmina.