L'intero intervento, perciò, ha
conferito una nuova riqualifica-zione e valorizzazione decorativa ed
architettonica al Palazzo Mu-nicipale, il quale, nel corso dei secoli, come
si sa, è stato sem-pre partecipe d'importanti e si-gnificativi processi
storici di questo Comune.
In occasione di tale evento ver-ranno conferiti attestati e
rico-noscimenti di fine carriera agli ex responsabili comunali collo-cati a
riposo.
Il Sindaco
Avv. Mario Mazza
In occasione delle celebrazioni per il 150° anniversario dell'Unità d'Italia lunedì 11 aprile 2011 alle ore 18,30 avrà luogo un'inte- ressantessima Conferenza del Prof. Pasquino Crupi sul tema: "Unità d'Italia e Questione Meridionale".
La sala del Consiglio Comunale sarà restituita in vesti più auliche dopo un attento intervento di ar-redo ligneo, riguardante l'allesti-mento delle pareti cone boiserie, la realizzazione di un soffitto a cassettoni, e la predisposizione di un consono bancone consiliare.



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RIFLETTORI SU GIOIOSA J.
Inaugurazione della Sala del Consiglio Comunale ![]() |
Alla
presenta dei testimoni Mazzone Domenico e Gatto Giuseppe,
nei registri dell'Uf-ficio di Stato Civile di Gioiosa viene annotato il
primo atto di nascita di Gioiosa.
Il lieto evento riguarda la na-scita del piccolo Panetta
Fran-cesco, figlio di Panetta Giuseppe ed Anna Maria Coluccio.
L'atto di nascita firmato dal Sindaco Domenico Pellicano
(ricco proprietario terriero e "fiscale della Cassa Sacra per Gioiosa,
Grotteria e Roccella" nonche' "regio economo dei benefici e chiese
vacanti della diocesi di Gerace").
Auguri! Anche se con duecento anni di ritardo...
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Era lì che si svolgevano le gare ciclistiche tra dilettanti disputate durante il periodo in parola.
Era lì che si allenavano i nostri primi ciclisti: Giuseppe Sculli, Vincenzo Gatto, Salvatore Alì, Attilio Gatto, Vincenzo Agosti-no, Rocco Mazzaferro, Rocco Alì, Giuseppe Guiaci, Giuseppe Simonetta, Rocco Sacco, Nicola Mazzone, Salvatore Cannizzaro, Rocco Argirò (quest'ultimo, malgrado arrivasse per ultimo, partecipò a un giro di Calabria).
Ma il campione indiscusso era Giuseppe Sculli. Era lui il più temuto dagli avversari di tutti i paesi della provincia e forse anche della regione.
Non c'era gara che non vin-cesse.
Per via della statura bassa, del fisico asciutto e della grande resistenza
che nascondeva nei polpacci, bruciava sempre tutti.
Il Sig. Panuccio, che non finirà mai di stupire, ci ha pure
rac-contato che una volta, a Semi-nara, al termine della gara cicli-stica,
al nostro campione ruba-rono la bicicletta.
Preoccupatissimi, i soci del circolo, pensarono bene di mettere un po' di soldi ciascuno e ricomprargliela.
Ma, ahimè, siccome non ce la fecero a raccogliere l'intera somma di L. 250, per la parte residua furono costretti a con-trarre un debito presso il Signor Giuseppe Agostino.
Avvenne, però, che, trascorso un po' di tempo, il signor Agostino, vedendo che nessuno si presentava a saldare il debito, senza esitare più di tanto si presentò dal povero Sculli e... g
li prese la bicicletta.
Grazie Sculli, per avere scritto le tue fatiche sulla più bella pa-gina sportiva di un romanzo gioiosano che nessuno potrà più dimenticare.
La nostra ridente cittadina, do-ve il calcio ha tenuto indiscuti-bilmente banco, negli anni pas-sati era sentito e seguito anche il grande sport del ciclismo.
Facendosi strada tra le simpa-tie seminate nei cuori dei nume-rosi tifosi del luogo, lungo le vie del nostro paese transitavano le prime biciclette da corsa.
La prova che a Gioiosa, il ci-clismo, oltre ad essere praticato, era anche sentito da una nutrita accanita tifoseria locale, ci viene offerta dalla foto che segue:
Qui troviamo il grande Fausto Coppi intento a sfilare per le vie della nostra cittadina, in occa-sione del memorabile XIX giro della Calabria (6 aprile 1958).
Colloquiando col Sig. France-sco Panuccio, con estremo stu-pore, abbiamo appreso che in Via Sarpi (salita Barletta), negli anni che coprono il periodo 1925-1935, esisteva un "Circolo Sportivo", di cui faceva parte un congruo numero di soci che so-stenevano una fortissima squadra ciclistica.
Ma ciò che più ci ha meravi-gliato, è stato l'avere appreso che l'attuale Piazza V. Emanuele (Piazza Monumento) era com-pletamente adibita a velodromo cittadino.
AI TEMPI DI SCULLI: 6/4/1958
Il XIX Giro ciclistico della
Calabria, prima di affrontare le salite della Limina, entra a Gioiosa Ionica
e, percorrendo la piazza principale del paese, ci fa sognare con la presenza
di Fausto Coppi.





Veramente
indimenticabile la Pasqua di quest’anno!
Sullo scenario incantevole del centro storico a
Gioiosa, si sono concluse le solenni ma
nifestazioni pasquali che han-no raggiunto l’aspetto più si-gnificativo
nella tradizionale “Svelata”.
Alla presenza
di migliaia di persone, accorse da ogni dove, tra le millenarie rampe
sco-scese della Confrontata, la Madonna del Rosario, andando velocemente
incontro al Figlio Risorto, si è liberata del manto nero, per apparire
nel suo in-descrivibile sorriso di felicità, tra applausi, lacrime,
preghiere a fior di labbra, suoni di cam-pane a stormo e l’inneggiare
solenne dell’immancabile Complesso Bandistico Gioac-chino Rossini.
Dopo circa mezzo secolo d’ assenza, i Confratelli
del Ro-sario, rappresentati dalla pre-murosa e attenta Rosa Maria
Ierinò, hanno voluto regalarci la gradita sorpresa di un breve spaccato
di tradizioni religiose d’altri tempi, ricreando per noi la magica
atmosfera degli anni in cui a Gioiosa la vita era fatta e scandita solo
dalla grande fede del popolo.
Non sono nemmeno manca-te le brave massaie che, come sempre, hanno
preparato le 'ngute, dolce tipico
del pe-riodo
pasquale che ritroviamo in quasi tutta l'area cristiano-mediterranea,
realizzato con un semplice impasto di farina, lievito, zucchero e uova,
al quale viene dato la forma di colomba, treccia, cuore o fio-re e su
cui viene fissato, con treccine di pasta, un uovo di gallina (simbolo
della fecon-dità femminile).
Tutto si è svolto, quindi, secondo le tradizioni, nel pie-no rispetto della fede e la me-ticolosa organizzazione messa a punto dagli “scout” di Gio-iosa che hanno saputo gestire la gran ressa della gente accorsa sul piazzale della Confrontata sin dalle prime ore della mattinata.
Erano circa le
11,00 quando la Vergine del Rosario, portata a spalla dai fedeli,
lasciava la propria chiesa per avviarsi verso il centro storico della
nostra cittadina, dove, Gesù Risorto, l’attendeva sotto l’ arco della
secolare Porta Falsa per regalare ai fedeli la prima grande emozione
religiosa del terzo millennio: 'a sbelata.
Sono stati 15 secondi di ve-ra palpitazione, durante i quali il cuore sembrava pulsare in gola, ma ne è valsa la pena. Le immagini, ad altissima velo-cità, sono state quelle di ve-dere Gesù e la Madre andare l’uno incontro all’altra per la vittoria finale: quella della vita sulla morte.
Con precisa scelta di tempo il Confratello Adriano Mazza-ferro,
azionando il dispositivo meccanico, da lui stesso i-deato, ha permesso
alla Ver-gine di liberarsi del nero velo che la copriva per apparire ai
tantissimi fedeli, più bella che mai.
Per descrivere ciò che di toccante è rimasto dentro di noi non si finirebbe mai... Ci limitiamo solo a dire “grazie” di cuore al Clero locale, ai Confratelli del Rosario, ai portatori delle statue, a Rosa Maria Ierinò, ad Adriano Maz-zaferro, al gruppo “scout” di Gioiosa, ma soprattutto grazie ai tantissimi forestieri che, ancora una volta, hanno voluto onorare la nostra cittadina del-la loro gradita presenza.
Alla prossima
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Pagina creata per il sito: www.lagrandegioiosa.it di tiziano.rossi@libero.it |
Grande attesa ad Antonimina per
l'arrivo della capolista e su-gli spalti il pubblico delle grandi occasioni,
con una nutrita pre-senza di tifosi ospiti, pronti a festeggiare la
promozione del Gioiosa.
Entrambi le contendenti cer-cano la vittoria: l'Antonimina per
rimanere attaccata alle zone alte della classifica e il Gioiosa per chiudere
definitivamente il cam-pionato che l'ha vista sempre protagonista.
Parte bene la squadra ospite che già al 5' del primo tempo, con
Squillace, su calcio piaz-zato, colpisce la traversa. I locali rispondono
dopo dieci minuti con Fragomeni che, con un tiro dal limite, sfiora
l'incrocio dei pali.
Nei rimanenti minuti il Gioiosa sviluppa il gioco e l'Antonimina si
difende con ordine, guidata dall'ottimo Carabetta.
Nella seconda frazione di gio-co la pressione degli ospiti e
maggiore, ma in contropiede è l'Antonimina a sfiorare il gol del vantaggio
che, su corta respinta di Romeo, dopo il tiro di Fra-gomeni, a porta
spalancata, il giovane siciliano manda fuori.
Dal pericolo scampato il Gioiosa passa al vantaggio al 20° del
secondo tempo con Sainato che, su corta respinta della dife-sa, con un gran
tiro supera Gul-laci.
Negli ultimi minuti gli ospiti si limitano a controllare il
risul-tato:
SAINATO REGALA AI SUOI IL PARADISO CON UNA GIORNATA DI ANTICIPO
(Dall'articolo di Valentina Fazzari - "Il Quotidiano", lunedì 18/04/2011)


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