RICORDO DI ERNESTO

 

       Luigi Agostino, di modesta estrazione sociale, e nota figura popolare, con le canzonature divertenti, che spesso nascondevano la sua amarezza, ci ha fatto gustare la sana allegria.
       Ricordo con simpatia l'uomo, l'amico, che nu-triva una profonda stima verso mio padre e chiedeva sempre di mio fratello.
       Egli sapeva, pur nelle difficoltà quotidiane, dare un senso alla vita, con quelle indimenticabili battute sagaci, senza mai scadere nel dileggio o nella volga-rità ripugnante.
       Nel periodo carnevalesco riusciva a unire tutti i ceti sociali con le sue caricature, quei doppi sensi, quando interpretata, con la gestualità da macchietta, Sua Santità, latinizzando le sue generalità "Luis Ndranghitus I°".
       Di lui serbo un ricordo positivo, di un uomo che ha saputo sdrammatizzare le sofferenze della vita.
      Quanto l'orizzonte esistenziale era divenuto più schiarito, per la raggiunta stabilizzazione quale la-voratore socialmente utile, la morte lo chiama a sè e finiscono i desideri e le aspettative dell'estroso e garbato personaggio.

                                      Ernesto Papandrea