PALAZZO  AMADURI

Sito:   www.lagrandegioiosa.it      -      Mail:  tiziano.rossi@libero.it

 

Il sontuoso palazzo dei no-bili Amaduri sorge alla fine della via a loro intestata, pro-prio dove, nel XV secolo, sor-geva il palazzo dei Condercudi (fondatori, nel 1575, dell'adia-cente Chiesetta dei Santi Pietro e Paolo, situata sul lato destro della Chiesa di S. Rocco, Pa-trono dei Gioiosa Ionica).

Dai Condercuri, lo storico edificio, durante il XVII secolo, passò al nobile Don Felice Amaduri, padre di Vincenzo, deputato al primo Parlamento Italiano e famoso per avere ospitato, nel 1847, i cinque Martiri di Gerace.

Al palazzo si accede da uno sfarzoso portale in granito, alla cui sommità poggia un vetusto "balcone" in ferro battuto.

L'interno gode di un ampio giardino posto su tre livelli, arredato con sedili in muratura disposti a semicerchio, accanto ai quali, fino a poco tempo fa, si ergevano tre busti (sempre in muratura), raffiguranti personaggi storici dell'epoca.

Un'ala dell'edificio racchiude una serie di saloni che anticamente sfoggiavano lus-suosi soffitti realizzati da bravissimi artisti di fama nazionale.
     Allo stato attuale i saloni sono adibiti ad esposizione di una raccolta di vecchie tele risalenti al XVII, XVIII e XIX secolo; tra queste spiccano austeri: alcune pale d'altare, numerosi ritratti raffiguranti i vescovi di Gerace e un dipinto attribuibile a Mattia Preti, raffigurante la Regina Tomiri che affonda la testa di Ciro in un otre.

Una grande sala ospita una esposizione riguardante  la Vil la Romana del Naniglio e un'altra accoglie una serie di sculture in legno che riportano all'ambiente montano della Calabria.

Attualmente il palazzo nobiliare, oggetto di moltissime visite turistiche, è adibito a sede della Biblioteca Comunale, Archivio storico e Ufficio europeo della Locride.
 

Torna alla prima pagina