LA GENTE DEL POPOLO - TRA VELI DI SOGNI - RIEVOCA UN MONDO LONTANO CHE NON C'E' PIU'

    Francesco Logozzo, docente di Tecnologia pratica presso le Scuole d'Avviamento Statali, a furor di popolo è stato eletto più volte Sindaco di Gioiosa.
    Il suo nome rimane legato al significato del Sindaco buono che tanto aveva amato il pro-prio paese, per il quale ha mol-to sofferto.
     Molte opere pubbliche esi-stono ancora e sfidano i tempi a testimonianza del suo valore.

   Dino Macrì, valentissimo av-vocato penalista del Foro di Lo-cri, è da poco scomparso.
   Proveniente da un'antica e nobile famiglia gioiosana, qua-si per intero formata di avvo-cati, ha risolto moltissimi  in-trighi legali, distinguendosi per bravu-ra e professionalità.
    Ma, al grande avvocato va anche il merito di avere avvia-to al lavoro una schiera di gio- vani avvocati, divenuti valenti.

    Giuseppina Murdocca, fi- glia del bravo e rimpianto inse-gnante Felice - che ancora, in paese qualcuno accarezza con l'affetto della memoria -, è sta- avvocatessa e docente presso le Scuole Medie di Gioiosa.
    Di carattere romantico, era dotata di grande lealtà e vera nobiltà d'animo; il tutto tra-spare dai versi che ha lasciato ai gioiosani, racchiudendoli in un volume di liriche dialettali.  

   Dello scomparso professore Francesco Modafferi, ci sareb-be da parlare per ore, ma qui ci limiteremo soltanto a dire che è stato un insegnante elementa re umano e benevolo; un co-munista convinto fino alla co-scienza; un amministratore che ha lasciato tracce di sè in alcu-ne opere pubbliche e in un bel volume di "lotte contadine" do ve esalta gli sforzi degli operai gioiosani di tutt'i tempi.

    L'umanità e la bravura del dottore Cristofaro Demartino è davvero indimenticabile!
    Non c'è gioiosano in paese che lui non abbia curato, con amore e dedizione!
    La sua professione è stata una vocazione, un rinunciare a se stesso e alla famiglia pur di trovarsi al capezzale degli am-malati, per confortarli, consi-gliarli, e soffrire con loro.
Ma il professore se n'è andato!

    Padre esemplare ed onesto lavoratore, Pasquale Gatto ha portato avanti la numerosa fa-miglia facendo  ogni sorta di sa crificio. Ma la sua vita, quando sembrava doversi concludere pacificamente, fu addolorata dalla morte del figlio Rocco, mugnaio di Gioioa,  ingiusta-mente ucciso da mano nera.
     Non ebbe pace e lotto fino alla fine! Un murales rimane a testimoniare il grave dolore. 

    Altra figura di persona buo-na e gentile è stata quella di Angelo Drago, molto reveren-do Padre Carmelitano della Parrocchia di San G. Battista.
     Non è nato a Gioiosa, ma ha scelto il nostro paese come sua dimora terrena.
   Molte sono le opere umane fatte dal bravo reverendo, che si privò di tutto per aiutare la gente. Morì povero e riposa al cimitero assieme ai gioiosani.

   D'animo davvero gentile era Maria Teresa Argirò, meglio conosciuta col nome di Mara Tiresa 'a Povìa. In paese è ri-cordata come "la donna dalle mani d'oro" (sicuramente per il fatto che, pur non avendo la laurea in medicina, era esper-tissima nel mettere a posto gli arti contusi dei gioiosani).
    Ne ha guariti di arti slogati!
   Sorrisi, discorsi, massaggi, olio caldo e... quanti ricordi!

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