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LE CHIESE DI GIOIOSA |
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- il monumentale organo a 22 registri e 1400
canne, costruito nella seconda metà dell'800 dalla ditta veronese
Gaetano Zanfretta
(l'organo, portato a compimento il 26 maggio 1904, fu collaudato il 30
maggio dello stesso anno. Per la grande occasione
Don Nicola Rodinò
regalò alla chiesa un bellissimo San Francesco uscito dalle mani dello
scultore Rocco Murizzi); CURIOSITA'
Nella Chiesa dell'Addolorata, verso le ore 15 del 29 ottobre 1897, il
sacerdote Don Francesco Bruzzese, pregava assieme ai fedeli, davanti alla
statua dell' Addolorata, per la guarigione della moglie moribonda del Sig.
Francesco Murdocca. |
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L'edificio di culto, affidato, nel 1953, ai padri Francescani Minori e
attualmente sede del beneficio parrocchiale di San Nicol - la prima, relativa alla seicentesca Chiesa del Rosario (in stile barocco), sorgeva nell'attuale Piazza Senatore Agostino ed era officiata dai frati Minori Osservanti. Il sisma del 7 marzo 1928 la rese pericolante e quindi fu chiusa definitivamente al culto; - la seconda, ricostruita nel periodo 1929 - 1932, sorge sulla via Lazio. Di notevole interesse artistico è la statua lignea, spagnoleggiante, della Madonna del Rosario, vestita con abiti di seta trapuntati d'oro, su cui scendono a cascata i lunghissimi boccoli che le incorniciano il bellissimo volto di bambola. |
CHIESA-SANTUARIO DI S. MARIA DELLE GRAZIE
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Secondo qualche etnologo il corteo religioso delle “verginelle”, sembra risalga alla divinità Persefone: la dea che a maggio, dall'Ade, ritornava sulla terra per godere del sole e dei fiori dei nostri campi che le “verginelle” coglievano per fargliene dono. Distrutto dai Saraceni nell'incursione del 986, fu ben presto riedificato sullo stesso luogo. Ma le cose belle vivono soltanto lo spazio di un sogno! Come se non bastasse l’opera distruttiva e dissacratrice delle orde saracene, durante la notte tra l'8 e il 9 aprile del 1973, la ridente chiesetta venne inghiottita dalla furia devastatrice di un incendio, le cui cause rimangono ancora avvolte nel mistero. La gente del posto racconta: “...Quel giorno c’era molto vento! Durante le ore pomeridiane la chiesa aveva ospitato un morto delle vicine campagne. Quando la salma venne portata via per essere seppellita nel non distante cimitero di Contrada Feudo, il piccolo edificio sacro rimase aperto per dimenticanza e nessuno pensò di spegnere i ceri funebri che ardevano attorno alla salma. Di sicuro, durante la notte, qualcuno di essi, buttato a terra dal vento, avrà dato fuoco al pavimento di legno, provocando il violento incendio che del tempietto risparmiò ben poco". Fu quindi un falò e nel giro di una notte si concluse il secolare cammino di una storia nata pagana e morta religiosa. Tra le fiamme finì la bellissima statua in cartapesta della Madonna delle Grazie, della quale, a distanza di anni, i fedeli del posto parlano con viva nostalgia, descrivendone bellezza e dolcezza d’espressione. Vano fu l’intervento tempestivo delle forze dell’ordine di Gioiosa! Del minuscolo tempio rurale l’incendio non risparmiò nulla. Unico superstite alle fiamme, per fortuna, fu l’inestimabile bassorilievo litico romanico, opera di autore ignoto del secolo XV, che, a sfida del tempo, ancor oggi ostenta ricchezza di scultura dall’alto di una delle pareti del nuovo edificio, recentemente ricostruito con strutture moderne. Inoltrata regolare denuncia dalla Signora Arbinger Anna, vedova Zamparelli, sul grazioso edificio religioso calò il sipario del silenzio. |
LA CHIESETTA DELLA TRINITA'
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LA CHIESETTA DELL'ANNUNZIATA
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LA CHIESA S. NICOLA DI BARI
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LA CHIESA EVANGELICA
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LE CHIESE DELLA MARINA |
CHIESA MATRICE DI S. NICOLA DI BARI
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Era un’angusta Chiesetta rurale, fondata nel '600 a Gioiosa Marina e
intitolata a San Nicola a Mare. |
CHIESA DELLA "CATTOLICA DEI GRECI"
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Chiesetta rurale di
origine bizantina, eretta sulla fascia costiera e non più esistente,
perché, da ormai duecento anni, crollata per le avversità naturali e per
vetustà. |
CHIESA DI DRUSU'
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Oratorio rurale di antica fondazione, dotato del Beneficio di S. Michele
Arcangelo, di giuspatronato della famiglia baronale Musco di
Castelvetere, dalla quale è passato poi alla famiglia baronale dei
Macrì di Giojosa Jonica. |
CHIESE DI JUNCHI
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(Parrocchiale Congruata di Santa Maria della Consolazione) |
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LE CHIESE SCOMPARSE |
CHIESA DELLA PIETA'
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La chiesetta, che era stata costruita durante il '500, sorgeva
dove adesso è ubicata la Fontana di Ferdinando I di Borbone,
nell'attuale Piazza Plebiscito. |
CHIESA DI S. MARIA DEL PERPETUO SOCCORSO
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La chiesetta, fondata nel '500 dai Padri Agostiniani, sorgeva in
località Rubina, a due passi dal romitorio omonimo, dove dimorava un
eremita. |
CHIESA DELL'IMMACOLATA
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Con molta probabilità sorgeva dove adesso sorge la chiesa di San Rocco ed
apparteneva alla famiglia dei nobili Paganica. |
CHIESE DELLE ANIME DEL PURGATORIO
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Con determinata certezza si può affermare che essa sorgeva dove adesso
è ubicata la Chiesa di S. Caterina. |
LA CHIESA DI S. TECLA
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Piccola chiesa rurale che sorgeva, appunto, in località S. Tecla, sulle
ceneri di un oratorio del '500 che portava lo stesso nome e che era stato
edificato in mezzo ad un ricchissimo vigneto, nel podere della nobile
famiglia dei Deodino o Teotino. |
CHIESA DI S. MARIA DELLA SANITA'
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Sorto nel 1585, l'oratorio appartenne alla famiglia dei
Marchesi Caracciolo, in quanto da essa era stato dotato dopo la sua
fondazione. |
CHIESA DEL NOME DI GESU'
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CHIESA DI S. MARIA DEL CARMINE
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Oratorio del '600, sorgeva vicino alla chiesa del
Nome di Gesù; precisamente, nell'alveo del Gallizzi, di fronte alla
piccola fontana a due canne su cui la rupe precipita a strapiombo. |
LA CHIESA DI S. MARIA DI LOURDES
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Più che una chiesa od oratorio rurale, si trattava di un fienile, che,
in epoca novecentesca, è stato adibito ad edificio di culto su iniziativa
del sacerdote Don Pasquale Sansotta, nella sua tenuta in contrada "Zòmini". |
CHIESA DI S. MARIA DI GESU'
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CHIESA DI S. ILARIO
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Fondata nel 1694 dal nobile Don Giovanni Battista
Paganica, marito di Donna Vittoria Curiale, la chiesetta aveva il
beneficio di patronato della famiglia Englen di Roccella, con l'onere di tre
messe settimanali. |
CHIESA DI SAN MICHELE ARCANGELO
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A circa un chilometro di distanza dalla chiesetta di S. Maria del
Carmine sorgeva il piccolissimo oratorio di "San Michele Arcangelo". |
CHIESA DEL ROSARIO
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Sorgeva nella piazzetta antistante al Palazzo Comunale (Piazza Senatore
Agostino) ed era officiata dai Frati Minori Osservanti. |
CHIESA DI S. BASILIO
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CHIESA DI S. GIOVANNI DECOLLATO
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Non si hanno notizie né sulle sue origini né sulla sua ubicazione. |
CHIESA DI SAN NICOLA DI TOLENTINO
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CHIESA DI SANTA ELISABETTA
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Sorgeva nella contrada omonima ed era un oratorio ubicato sulla sponda
sinistra del Torbido, accanto alla Torre di Guardia, nota come Torre dei
Giardini o Torre Elisabetta. |
CHIESA DEI SS. PIETRO E PAOLO
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Era stata fondata nel 1577, durante il Vescovado di Mons. Ottaviano Pasqua, ma non si conoscono molte notizie in merito. Sappiamo solo che sorgeva accanto al sontuoso palazzo degli Amaduri e che il beneficio, prima di patronato di Vespasiano Condercuri, è poi passato alla famiglia Sergio di Galatro. |
CHIESA SANTA DOMENICA
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Si trattava di un oratorio rurale di vecchissima fondazione (detto
anche
Chiesa di Santa Venera) e sorgeva nella
contrada omonima. |
CHIESA DI S. MARIA DELLE GRAZIE
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Chiesetta fondata nel '600, costruita dai Marchesi Ajossa e poi
crollata col sisma del 1783. |
CAPPELLA DELLA SS. CONCEZIONE
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Con una certa sicurezza possiamo dire che si tratta della chiesa dell'Immacolata Concezione, di patronato della famiglia Paganica, il cui beneficio fu poi assegnato alla chiesa di S. Rocco. |
CHIESA DI S.ANTONIO DA PADOVA
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CHIESETTA DI S. ANDREA APOSTOLO
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CHIESETTA DI S. SEBASTIANO MARTIRE
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Stando alla "voce della tradizione", la piccola
campana, nel momento in cui la chiesetta è crollata, sarebbe precipitata
in una crepa, dove ancora potrebbe trovarsi. |
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I TRE CONVENTI |
LA BADIA DELL'ANNUNZIATA
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Il convento, fondato in età medievale dai
Padri Basiliani,
sorgeva a un miglio di distanza dalla chiesetta
della Santissima Annunziata, nella proprietà dei Caracciolo (passata
poi ai Marchesi Pellicano). |
CONVENTO DEI FRATI EREMITI
DI S. AGOSTINO
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Il convento, situato in località Rubina, era stato
fondato nel 1569, assieme alla Chiesa di S. Maria del Soccorso dal Sac.
Giovanni Lorenzo Aly, su disposizione della
nobildonna Diana Hermogida, moglie di Consalvo
Linares,
che vantava un beneficio, in seguito soppresso (nel
1652) da Papa Innocenzo X. |
CONVENTO DEI FRATI MINORI OSSERVANTI
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Il cenobio, fondato nel 1514 dai Frati Minori
di San Francesco dell'Osservanza, detti anche
Padri Zoccolanti,
sorgeva nel pieno centro cittadino, nei pressi
della Chiesa di Santa Caterina d'Alessandria. |
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