Unione
Calcistica Gioiosa Jonica",
affonda la sua nascita negli anni che vanno dal 1950 al 1960.
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| IL PRIMO STADIO |
Il primo vero
terreno di gioco vide la luce nel lontano
1963.
Ad ospitare lo stadio è stato ed
è ancora il Viale delle
Rimembranze.
Chi ben ricorda, lo stadio fu inaugurato il
19 maggio 1966 Per l'occasione venne disputato un incontro
amichevole con la Reggina che allora militava in Serie B. |
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| ANNI RUGGENTI |
Gli anni più belli del calcio gioiosano, risalgono al
campionato 1988-89, allorquando la squadra salì in Promozione,
esordendo con una netta vittoria contro il Monasterace:
2-0.
Fu un campio-nato all'insegna dell'entusiasmo dei tantissimi
tifosi che seguirono la squadra, col cuore e con l'anima... |
| LE PRIME GLORIE |
Tra le prime glorie del calcio
gioiosano vanno ricordati i fratelli
Luigi e Vincenzo Agostino. Il primo rimane nella storia del
calcio locale come uno degli attaccanti più potenti della Serie
C Nazionale.
Non vanno, comunque, dimenticati i fratelli
Tropea, Armando e Nandino, che hanno
vissuto momenti di gloria anche in America, dove, da anni, sono
emigrati. |
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| LA PANCHINA |
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Tra i momi
più prestigiosi che hanno popolato le panchine del "Gioiosa", vanno
ricordati quelli di: Accursi, Logozzo V., Logozzo R., Catalano,
Loccisano, Terranova, Micheli, Scali, Pedullà . |
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| LA SQUADRA OGGI |
Oggi, l'U.S. Gioiosa è una grande
realtà .
E' guidata da uno staff di ben 15 dirigenti.
Accanto alla Prima Squadra ne militano altre due: la Juniores e
gli Allievi. |
| GLI ALLIEVI |
Da qualche
anno l'U. S. GIOIOSA ha come obiettivo la costituzione di
una sorta di scuola sperimentale il cui compito principale
è quello di dedicarsi al Calcio Settore "Allievi",
praticato dai ragazzi al di sotto della maggiore età .
Servendosi del mo-desto vivaio dispo-nibile, è venuta fuori una
squadretta senza molte pretese che sta difendendo i colori
locali, destreggiandosi, il più possibile, nel difficile e
agguer-rito campionato locale, dove mili-tano compagini di una
certa esperienza.
La formazione, anche se non ha dato il meglio di sè, senza
dubbio, nel futuro darà i frutti sperati e meritati. |
| I PULCINI |
GIOIOSA CALCIO si
distingue dalle altre Associazioni Sportive per il grande
interesse rivolto ai servizi sportivo-culturali di Gioiosa
Jonica.
Dispone di un impianto sportivo all'avanguardia, con un moderno
campo di calcio in erba sintetica di nuova generazione.
La Scuola Pulcini si svolge mediante una serie di lezioni e
allenamenti, sotto la guida di bravissimi tecnici che mirano al
divertimento e alla socializzazione dei bambini.
Grazie a tale scuola, i bambini hanno modo di apprendere le basi
principali delle capacità motorie, coordinative, tecniche,
tattico-strategiche e socio-relazionali. |
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LA PRIMA SQUADRA
Negli tempi passati, a Gioiosa Ionica, la parola
calcio, per i giovani del luogo, significava correre a piedi nudi dietro un
pallone di pezza.
Possiamo dire che la prima squadra di calcio del nostro
paese sia nata grazie all'entusiasmo di un gruppo di giovani amici che trovarono
il coraggio di raccogliere, tra la gente più facoltosa, la bella somma di
L. 90, per comprare un pallone di cuoio.
"Era un magnifico Carlo Parola." - ci ha
raccontato il compianto Domenico Fazzolari
(indimenticabile gloria del calcio gioiosano)
- "Uno di quei palloni che faceva sogna-re e impazzire solo a vederlo. Un
pallone la cui camera d'aria, imprigionata in un grossolano involucro di corame
(per mezzo di una stringa, di cuoio), lo rendeva visto-samente gibboso".
Allora, la squadra del Gioiosa si allenava sulla
Collinetta dei Pini e, chi andava ad assistere ai primissimi incontri
agonistici, notava solo un gruppo di ragazzi correre, come tanti forsennati,
dietro un pallone che, molte volte, rotolando dalla ripida scarpata del pianoro,
si perdeva tra la folta vegetazione circostante.
Era quella la prima squadra del Gioiosa!
La grande squadra del cuore!
Era uno sport che veniva praticato nei momenti in cui
si avvertiva la sacrosanta necessità di scaricare tutta la rabbia della
guerra correndo su un terreno di gioco, dove buche, avvallamenti, detriti,
ciottoli e vetri tantissime volte provocavano profonde ferite ai piedi dei
primissimi eroi del calcio gioiosano.
Quando, in quegli anni la gloriosa meteora dello indimenticabile Torino,
solcando vittorioso le vie del cielo, si spegneva senza rimedio sulla Basilica
di Superga, le piccole stelle del calcio gioiosano, timidamente si accendevano
e, piano piano, cominciavano a brillare accendendo l'entusiasmo di alcuni
giovani lavoratori del paese che, nonostante il bisogno dell'epoca, trovavano
spazio anche per il divertimento.
Davvero indimenticabili saranno i nomi di
Felice Agostino, Costantino Felareto,
Francesco Oppedisano, Manlio Satriano, Vincenzo Russo, Francesco Ursino,
Salvatore Oppedisano, Rocco Commisso, Pasquale Ieraci, Domenico
Oppedisano, Giuseppe Jerinò
e tanti altri cui la storia del calcio locale ha
dedicato una pagina, indelebile per la storia sportiva di Gioiosa.
Quanti meravigliosi ricordi hanno lasciato nel cuore di
noi gioiosani!
Pochissime immagini rimangono di quella epoca, Il tempo
ha proprio cancellato tutto!
Di quel primo sodalizio rimane soltanto qualche vecchia
foto, ingiallita dal tempo, dalla quale si possono a stento intravedere e
riconoscere alcuni giovani gioiosani del dopoguerra: benemeriti dello sport che
il tempo ha portato per sempre con sè, ma nessuno e mai potrà cancellare
dai nostri umani ricordi.
Tra le poche immagini rimaste del
periodo post-bellico, abbiamo pensato di pubblicarne solo qualcuna, sperando di
fare cosa gradita ai tantissimi tifosi bian-corossi che hanno sempre difeso e
sostenuto i colori locali del nostro calcio.

In piedi da sinistra: 23" height="273" border="1px" Giuseppe
Spinicchia (all.), Santo Logozzo, Enzo Agostino, Francesco Alì, Padre
Angelico (Pres.), Domenico Fazzolari, Gennaro Palermo, Gino Coluccio.
Accosciati da sinistra:
Giuseppe Coluccio, Giuseppe Tavernese, Domenico
Linarello, Mario
Ierinò, Vittorio Pisciuneri.
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